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Il Medioevo a Fosdinovo

Le più antiche tracce dell'uomo nel territorio di Fosdinovo risalgono indietro fin nella preistoria. Passando dal famoso guerriero di Pulica (III sec. a.C.) e dalle fattorie romane sulla prima collina verso il mare, si giunge al Medioevo, epoca che ha lasciato importanti tracce fino ad oggi.
Fosdinovo, dal latino fauce nova (=nuovo passo), nasce probabilmente attorno al X secolo per il controllo di un tratto alternativo della famosa direttrice medievale nota come Via Francigena o Romea, che nel suo sviluppo internazionale collegava Roma – e con essa l'Italia Meridionale e il Mediterraneo – alla Francia e all'Europa settentrionale.
I primi signori di Fosdinovo sono noti nelle fonti come Nobili “de Faucenova”, alleati al Vescovo Lunense e associati alla famiglia dei Bianchi d'Erberia.
A partire dal Trecento la storia di Fosdinovo si vede, invece, legata ai Malaspina, potenti signori feudali in lotta con il Presule di Luni. Spinetta il Grande acquisisce il borgo nel 1340 e ne fa il centro più importante del ramo detto dello Spino Fiorito.
I Marchesi Malaspina rimarranno signori feudali per tutta l'età moderna, fino all'arrivo delle truppe napoleoniche nella prima campagna d'Italia, che porranno fine ad un dominio indipendente che non aveva conosciuto soluzione di continuità per più di quattro secoli.

Tavola cronologica

568-569                    
Invasione longobarda dell'Italia. Il territorio di Fosdinovo, come parte del  territorio di Luni, resta in mano all'Impero Romano di Bisanzio.

640 circa  
                 
La Liguria e tutto il territorio attorno a Luni, Fosdinovo compresa, viene conquistato dal re longobardo Rotari.

700 circa                  
Nell'itinerario da Luni a Bibola dell'Anonimo Ravennate è citata Pullion (Pulica?).

774                           
Carlo Magno sconfigge i Longobardi, inizia la dominazione carolingia in Italia.

879                           
In un atto rogato a Lucca è citato l'abitato di Pulica.

963                          
Nel diploma dell'imperatore Ottone I al vescovo lunense sono citati i centri curtensi di Niblone, da collocarsi sul Monte Nebbione, di Curvasano e di Bardarano, ubicati probabilmente nel territorio di Ponzanello.

1084                        
Per la prima volta è citato il castello di Fosdenova.

1185                         
Nel diploma dell'imperatore Federico I “Barbarossa” al vescovo Pietro sono citati i castelli di Ponzanello e Marciaso.

1201                         
Per la prima volta sono citati i paesi di Tendola e Giucano.

1202                         
Giuramento di Montale (luogo tra Fosdinovo e Giucano) per la costituzione del Comune.

1231                         
In un atto del Codice Pelavicino è citato il castrum quod dicitur Mons Johannes (Caniparola, Villa Malaspina).

1275                         
Nella divisione dei feudi dello Spino Fiorito Marciaso, ..., sono annoverati tra i beni dei Malaspina fosdinovesi.

1336                         
La Villa d'Antognolo (forse il futuro paese di Carignano) e Tebiola sono oggetto di controversie tra Giucano e Ponzanello.

1340                         
Spinetta Malaspina diventa signore di Fosdinovo.

XIV sec.                   
Viene realizzata la statua marmorea di San Remigio (chiesa di San Remigio).

1367                         
Muore il marchese Galeotto Malaspina, viene realizzato il suo sepolcro marmoreo (chiesa di San Remigio).

1441                         
Il Comune di Fosdinovo acquista una croce in argento dorato, decorata a sbalzo e cesellata (chiesa di San Remigio).

1467                         
Divisione dei possedimenti tra i figli di Antonio Alberico Malaspina; Gabriele diventa marchese di Fosdinovo.

1468                         
Nasce la Compagnia della Santissima Annunziata, detta “dei Battuti Bianchi”.

XV sec., fine             
Viene realizzata da un ignoto scultore toscano la statua lignea della Santissima Annunziata (oratorio dei Bianchi).